Aggiornamenti 2021

Le nostre attività nel secondo anno della pandemia

Negli ultimi due anni nessuno di noi volontari si è potuto recare in Perù per svolgere un periodo di volontariato e per comprendere in presenza i programmi e i progetti che con il passare del tempo si evolvono, si adattano alle situazioni contingenti o si integrano con nuovi percorsi.

I nostri contatti a distanza con il Centro sono frequenti e di questi vi riferiamo a conclusione dell’anno. Aspettiamo tempi migliori per ospitare Josefina Condori e Ronald Zarate, rispettivamente la presidente e il direttore esecutivo del Centro Yanapanakusun, che da tempo desiderano venire da noi per raccontarci il loro impegno.
In questo periodo in Perù ci sono le vacanze estive per le scuole fino al primo marzo 2022 che coincidono sempre con le festività del Natale. Le ragazze ospiti della Casa Famiglia (Hogar) in buona parte hanno raggiunto le proprie comunità per trascorrere le vacanze. Nel Hogar sono ospitate 25 ragazze dai 13 ai 20 anni. Ognuna, con tutto il sostegno necessario, porta avanti il suo progetto di vita con alla base un percorso di attenzione psicologica, di cura, oltre alla frequenza scolastica. Nel Centro hanno tutto ciò che serve per seguire i programmi di scuola a distanza, soprattutto i computer, in assenza della scuola statale che ancora non ha aperto alla frequenza in presenza.
Nelle comunità e quindi nelle Case di cultura c’è stato il cambio del personale, anche con nuove nomine. Si fa riferimento ai “promotori sociali”, per noi mediatori. Durante gli anni caratterizzati dalla chiusura delle Case, la direzione ha approfittato per organizzare corsi di formazione on line per gli insegnanti e per i promotori. La qualità della loro preparazione professionale è alla base della buona riuscita dei programmi da attuare e fa leva su una loro rinnovata motivazione al lavoro. Il Centro ha cercato di stare in contatto con i bambini con ogni mezzo, raggiungendo comunque tutte le località andine che sta sostenendo.
Le Case di cultura, adesso aperte, operano con gruppi piccoli e nel rispetto delle regole
fondamentali per evitare ogni contagio e si sostituiscono alle scuole statali che dal marzo 2020 sono chiuse. Il ministero dell’Educazione, durante la pandemia sta erogando lezioni a distanza, ma solo per chi è dotato di computer e per poche ore alla settimana.

Nel periodo delle vacanze estive il Centro Yanapanakusun ha programmato per tutti i bambini e le bambine un corso ricreativo di cultura e arte per tenerli impegnati in un’atmosfera serena e divertente. L’isolamento e i pochi contatti hanno reso i bambini tristi e a disagio. I progetti che seguiamo grazie al vostro sostegno, si sviluppano secondo quanto già programmato: rinforzo nelle materie scolastiche, attività ricreative, merenda pomeridiana, attenzione alla salute e all’alimentazione, attenzione alle famiglie.

Nelle ultime telefonate, avvenute il 23 dicembre 2021, il 4 e il 17 gennaio 2022, Ronald Zarate Herrera, direttore esecutivo del Centro, ha raccontato i prossimi progetti, considerate le potenzialità che offre il lavoro a distanza con piattaforme informatiche. A questo proposito stanno disseminando il modello ormai consolidato delle Case di cultura e dei programmi in esse compresi, istituendo altre Case di cultura in altri territori anche lontani da Cusco, con l’aiuto delle municipalità locali e dei rappresentanti delle comunità. In alcune località sono già avviate e sono stati assegnati i promotori, uno per Casa. I municipi locali, condividendo i progetti, intervengono offrendo gratuitamente la Casa e le utenze; il promotore, pagato dal Centro, è inoltre affiancato da volontari. Le Case si trovano in posizione geografiche diverse: nella Selva, sulla direttrice per Puno, sulla direttrice per Arequipa, alla periferia sud di Lima, a nord del Perù, tutte in zone disagiate, poverissime e a rischio sociale.

La disseminazione del modello già consolidato con il coinvolgimento nei programmi educativi degli amministratori locali e della popolazione, può cambiare la cultura nei confronti dei bambini che in questo modo saranno il focus di adulti significativi e responsabili. Si cercherà di cambiare la cultura fatta oggi di arroganza e violenza sui bambini e sulle donne, nei confronti delle quali vige il macismo e la sottomissione anche con fenomeni di tratta riferita a promesse di lavoro.
In tutto questo impegno vediamo che il personale del Centro aspira a realizzare il sogno di
Vittoria Savio che accogliendo la prima bambina anni fa, ha pensato che a nessuna di loro
debbano mancare le “cure” e il rispetto.
Il Centro spera che il progetto di disseminazione venga accolto dalla Regione di Cusco e dal
Governo nazionale anche con possibili aiuti.
I finanziatori storici, noi compresi, condividono il progetto di ampliamento degli interventi e
assicurano il sostegno finanziario. Il Centro è alla ricerca di altri finanziatori che sicuramente
troverà visto il credito di cui gode anche a livello internazionale.
Noi continuiamo a farci carico dello stipendio mensile dell’educatore Germán Grueso che è stato assegnato alla Casa di cultura di Accha/Omacha (provincia di Paruro), che comprende anche i seguenti villaggi: Perccaccata (dove abbiamo costruito una scuola per l’infanzia), Antayaque, Occollopata, Huilcuyo, Paclla (dove abbiamo realizzato un parco giochi) e Misanapata (dove, assieme alla scuola primaria di Martignacco abbiamo contribuito a costruire una scuola secondaria). Proprio in questi territori Germán metterà a frutto la sua professionalità e il suo entusiasmo nel lavoro. In questo progetto siamo ancora sostenuti dall’associazione di Udine “Sorelle Masolini” che ringraziamo per la sensibilità e la vocazione al sociale in difficoltà. Si finanzia inoltre tutto ciò che serve per il funzionamento della Casa. Germán Grueso si occupa anche di coordinare il programma di cultura e arte di tutte le Comunità che devono seguire le stesse linee programmatiche concordate con il Centro Yanapanakusun di Cusco.


Ringraziamo voi soci e tutti gli amici per il generoso sostegno di quest’anno e vi preghiamo
di starci vicini, noi continuiamo nel tentativo di proteggere tanti bambini e bambine
appoggiando i progetti che intervengono con le giuste modalità su stili di vita e costumi
sociali che non rispettano i più deboli.
Sono sempre i bambini al centro della nostra attenzione!

Per chi non l’avesse ancora fatto, vi invitiamo a rinnovare il tesseramento per l’anno 2022. La quota di iscrizione è rimasta invariata, 10 euro, da versare sul conto dell’associazione (Ass. “Ascoltiamo le voci che chiamano” – Prima Banca di Feletto Umberto – IBAN IT 98 Y
08637 64301 000023045223).


Da tutto il direttivo un caro saluto