Il progetto acqua sana e sostenibile arriva in Perù

Quest’anno insieme ai fedelissimi volontari che si susseguono al Centro Yanapanakusun da anni è venuto con noi anche Livio, imprenditore friulano che si occupa di impianti di distribuzione di bevande, tra cui quelli che trattano e affinano l’acqua, come le case dell’acqua. Si è unito al gruppo con le idee chiare: quaggiù di acqua ce n’è a volontà, ma purtroppo la qualità è scadente e lui la vuole migliorare per renderla accessibile a tutti. Ecco il suo racconto:

“Le tecnologie che utilizzano in Perù per depurare le acque per consumo umano non sono moderne e le reti di distribuzione sono datate e dissestate. Il risultato è un’acqua non eccellente dal punto di vista organolettico e non microbiologicamente sicura per l’uomo. Alcuni la bevono, alcuni poi però stanno male; i turisti la devono evitare in tutte le sue forme. Va bollita prima del consumo. Oppure c’è il ricorso all’acqua imbottigliata, che qui non è nemmeno minerale di fonte ma un’acqua ottenuta da processi di osmosi e poi mineralizzata artificialmente dalla Coca Cola…un’acqua finta insomma. Per la cultura locale questa è acqua buona, ma i contenitori monouso poi diventano “basura” che spesso si trasforma in immondizia vagante per strade, marciapiedi, fossi ecc.

So che mi aspetta un lungo e faticoso lavoro di convincimento, ma so che con le giuste parole e concetti posso provare a farcela. So anche che con l’applicazione di filtri speciali e lampade sterilizzatrici posso provare a risolvere il problema nel piccolo e perché no, con le case dell’acqua anche nel grande. Devo solo trovare le persone giuste che ascoltino, capiscano e mi diano spazio e opportunità.

Devo far capire che per bere non serve trattare milioni di metri cubi d’acqua. Basta affinare al punto d’uso il poco che serve per uso alimentare.

Devo far capire che acquistare acqua in bottiglia vuol dire comprare un recipiente che poi va buttato, una marca con tutta la pubblicità collegata, e una moltitudine di chilometri di camion che viaggiano tra stabilimenti di plastica e bottiglie vuote, imbottigliamenti, negozi, supermercati e centri commerciali, automobili e camion della spazzatura. Milioni di tonnellate di CO2, anidride carbonica, per bere qualche litro d’acqua. Una follia.”

Ne parliamo con Ronald, ascolta anche Selene che qui in zona ha peso politico. Rimangono colpiti.

Progetto acqua sostenibile in Perù – TV Mundo Perù

Così ci spediscono alla radio locale per raccontarlo al pubblico e con un arrangiato spagnolo ci tentiamo. Il messaggio è talmente forte che Livio viene invitato anche dalle TV locale, in prima serata per amplificarlo. Il governo qui sta cambiando e forse anche la mentalità della gente, una speranza …

Il progetto acqua sana e sostenibile in Perù su Radio Universal Perù

Livio, prima di lasciare Cusco, installa in modo definitivo il primo impiantino fisso di trattamento al Centro Yanapanakusun da cui turisti e abitanti della comunità possono attingere acqua buona e sicura. Funziona! Lo dicono le prove microbiologiche che danno esito negativo. Livio quell’acqua l’aveva già bevuta perché era sicuro del suo lavoro e noi, suoi compagni di viaggio lo imitiamo ad occhi chiusi. Piano piano anche le ragazze prendono acqua da lì, la bevono, la portano in tavola. Un successo!

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